Cumuli di spazzatura, resti di immondizia bruciata e in alcuni casi vere e proprie discariche a cielo aperto. È questo lo spettacolo indecente che ci si presenta durante una breve e sommaria perlustrazione delle aree immediatamente a ridosso del centro abitato di Pietragalla.

Un fenomeno, quello dell’abbandono dei rifiuti, in costante aumento e che nemmeno la differenziata porta a porta e l’attivazione del centro di raccolta comunale pare siano riusciti a frenare. Tra il pattume abbandonato ci si trova di tutto: contenitori di plastica, scatolette di alluminio, avanzi alimentari, piccoli elettrodomestici, scarti di attività edile e addirittura un bidoncino per la raccolta del vetro! A volte, accanto all’immondizia, sono ben evidenti i resti di piccoli roghi probabilmente appiccati per far sparire velocemente e in modo economico la spazzatura ammucchiata con buona pace della salute umana.

Tra le diverse zone interessate dall’abbandono selvaggio, come testimoniano le foto pubblicate qui sotto, sono da segnalare per la loro rilevanza l’area nei pressi della Fontana Irene e quella nelle vicinanze della strada comunale Pietragalla-San Giorgio, senza dimenticare purtroppo i tanti palmenti ancora oggi utilizzati come immondezzaio.

È questo il biglietto da visita che il nostro paese vuole offrire ai suoi visitatori? Inevitabile l’appello rivolto all’Amministrazione comunale affinchè si attivi per far ripulire le aree interessate dalle discariche abusive, come prevede il Capitolato speciale d’appalto del servizio rifiuti all’art.51, e studi misure efficaci che mirino a prevenire il fenomeno, scoraggiare gli incivili e a non penalizzare i cittadini che pagano le tasse e rispettano l’ambiente.


Visualizza mappa ingrandita Immondizia sparsa nell'area palmenti - cimitero


Visualizza mappa ingrandita Discarica a cielo aperto - Strada comunale Pietragalla-San Giorgio


Visualizza mappa ingrandita Discarica a cielo aperto - Fontana Irene

One thought on “Dal differenziamo all’abbandoniamo: la Pietragalla incivile”

  1. forse pubblicando e con la massima diffusione le immagini di questa maleducata ed incivile attidudine (di molti!) qualcuno comincerà a ritrarre la mano quando sta per abbandonare l’ennesima busta. Certo misure preventive, punitive e di periodica pulizia sono auspicabili.

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